Ceprano: Pronto Soccorso, servizio notturno a rischio
Giovedì, 16 Luglio 2009
La Sanità pubblica, si sa, è in cancrena ormai da tempo. In Ciociaria gli Ospedali che chiudono i battenti si moltiplicano. A Ceprano, il Presidio Ospedaliero Ferrari è ormai in agonia da anni. Ricordo un tempo quando era florido e noi cittadini avevamo la sicurezza e la comodità del ricovero, a due passi da casa. Cittadini che ormai sono sottoposti ad un calvario, se devono rivolgersi ad altri Ospedali della Provincia.
Oggi, la struttura funge da laboratori vari, prenotazioni, pronto soccorso e stop. Ma le cose vanno sempre peggio. Avevo già ipotizzato un subentro di ulteriori problemi, provando a fare un calcolo del tempo prezioso che si perderebbe, se non si potesse usufruire più del servizio, viste le voci di corridoio che girano già da tempo sul destino del primo soccorso. Adesso ci giunge notizia che forse il servizio verrà ridotto di 12 ore, dalle ore 20 alle 8. Si è sollevata subito la protesta dello sportello Codici a garanzia degli abitanti di Ceprano e dei paesi limitrofi, che si troverebbero a subire gravi disagi, se dovessero averne bisogno durante le ore notturne.
“E’ inammissibile” dichiara il Responsabile della delegazione locale del CODICI, Centro per i Diritti del Cittadino, Enrico Di Battista “che un ospedale che serve non solo Ceprano ma anche i Pesi limitrofi, per un totale di circa 48.000 abitanti, veda ridotti i servizi di prima necessità, quale è appunto il Pronto Soccorso. Ricordiamo, inoltre, che i presidi ospedalieri più vicini distano da Ceprano tra i 15 e i 35 Km. In caso di urgenze e nel periodo estivo è indubbio che si verifichino più frequentemente rispetto all’inverno, cosa dovrebbero fare i cittadini? In questi casi anche 1 minuto di troppo può costare la vita”. Il CODICI invita i Sindaci della Fr6, tutte le Istituzioni compreso il neo-eletto Presidente della Provincia Iannarilli a rivedere la proposta riorganizzativa del Ferrari e ai cittadini di attivarsi affinché il progetto non si trasformi in realtà. L’Associazione è ovviamente a disposizione, a fianco delle Amministrazioni e degli abitanti di Ceprano, qualora si volessero vagliare ipotesi alternative alla suddetta chiusura”.
Mi associo nel rimarcare, come già espresso in precedenza, a nome di tutti i cittadini, l’opposizione a questa decisione. Un primo soccorso è fondamentale, e ricorrere ad altri presidi che sono ben distanti, significa mettere a repentaglio la vita dei cittadini bisognosi d’interventi urgenti.
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