No alla chiusura Pronto Soccorso di Ceprano, Atina, Isola del Liri, Ferentino
Martedì, 21 Luglio 2009
Possibile che i cepranesi siano così poco sensibili alle sorti sanitarie di un intero paese? Da quanto è emerso dagli ultimi avvenimenti, sembrerebbe proprio di sì.
L’antefatto: venerdì 17 luglio, si è tenuta un’assemblea presso la sala Consiliare, per discutere della presunta riduzione di 12 ore del servizio notturno. Per informare la popolazione e invitarla a partecipare è circolata anche un’auto per le vie di Ceprano con uno speaker che annunciava l’evento. Su questo blog, è argomento del precedente post dove si riporta la protesta dello sportello Codici. Sul Tempo, diversi articoli scritti in proposito. Su telefree e su ultimissime.net, idem. Immagino che ne avranno parlato anche le tv locali.
Il fatto: venerdì si è verificato un deludente afflusso di cittadini e loro rappresentanti. Si è discusso sulla proposta indecente che si è estesa ai comuni di Ferentino, Atina e Isola del Liri. Si vede che a pochi sta a cuore il futuro della salute comune. Meglio andare tutti a sgranocchiare noccioline alle feste di paese.
Inutile sbattersi, scrivere, organizzare dibattiti.
Il mio post testimonianza ” Curarsi a Ceprano” è stato linkato su ceprano.net dall’assessore Trepiccioni che, deluso, lamenta la scarsa partecipazione e ribadisce l’importanza di un servizio così indispensabile ai cittadini. Al di sopra di ogni corrente politica. Io aggiungo che non c’è coscienza civile. Basta vedere il comportamento dei più. A niente serve inviare via mail gli articoli più sensibili ai problemi comuni. Inutile divulgare le notizie online e su carta. Sgolarsi con un megafono. La maggioranza del popolo cepranese è un’assente presenza volta prevalentemente a curare l’orticello personale. O a strisciare lungo le vie del paese a far bella mostra della nuova auto, il nuovo abito. Ogni mondo è paese. Questa è l’Italia. Non ci meritiamo di meglio, si vede.
Ecco uno stralcio della lamentela dell’assessore Treppiccioni, che condivido.
“Ripenso ancora a venerdi sera quando entrando nella sala Consiliare mi aspettavo di trovare via Alfieri bloccata dalla folla. Sì, ma dalle telecamere delle Tv private e dei curiosi, ma non da quei cittadini che da sempre si lamentano, che la sanità non ha colore politico, che deve essere garantito loro il “diritto alla salute” . Ma a Ceprano, che non perdono occasione per ripetermi:> e bla, bla, no, purtroppo mi sbagliavo ancora. I cittadini avevano anche avuto uno “spikeraggio” con tromba amplificata ed autovettura che girava fin dal mattino nei quartieri e nelle campagne più remote per meglio informare la popolazione tutta, ed invece… Quando alla ore 19,00, aspettando il Vice-Presidente della Provincia, più di qualche spettatore innervosito, dall’attesa e dal caldo umido opprimente, dal pubblico mi segnalava di iniziare il dibattito ero fermamente convinto che se “Qualcuno” vuole prendere una decisione, anche cosi drastica, perchè dovrei poi spiegare io le nefande conseguenze ai cittadini di Ceprano?”
Verrà l’ora in cui tutti si lamenteranno. E allora “qualcuno” dirà: perchè non ci avete pensato prima?
Ma ormai sarà troppo tardi.
4 commenti a “No alla chiusura Pronto Soccorso di Ceprano, Atina, Isola del Liri, Ferentino”
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.














evidentemente i cepranesi pensano di esseri immuni da incidenti, infarti,sbalzi pressori cadute fratture indigestioni coliche e altre situazioni dolorose che nella vita possono capitare purtroppo, e che se si ha nelle vicinanze un pronto soccorso almeno si puo essere sottoposti alle prime cure…
auguro a tutti i cepranesi di non dover mai ricorrere alle cure di un Pronto Soccorso…
cioe’ di stare sempre in perfetta salute…….
Lina, infatti, i malesseri possono essere tanti e colpire qualsiasi cittadino.
A proposito non ho avuto tempo di dare la notizia prima anche qui.
Comunque in piazza si poteva firmare contro questa proposta, in più è stata diramata la seguente comunicazione:
-SALVIAMO L’OSPEDALE DI CEPRANO -
Lunedì 27/07/09 ore 8.00
Partenza in Piazza Martiri di Via Fani
TUTTI A FROSINONE
PER LA SALVAGUARDIA DELL’OSPEDALE DI CEPRANO
siccome io non vado in vacanza “perche’ ho sette gatti da acudire” (io non abbandono gli animali come fanno tanti,) vorrei dire ancora qualcosa riguardo la CHIUSURA (totale a breve ) del PRONTO SOCCORSO.
Durante il giorno e anche la notte, sento continuamente le ambulanze che passano almeno 5 al giorno, fino a quando ci sara’ il pronto soccorso giornaliero si fermano qui, e poi con la chiusura totale dove andranno? a Pontecorvo? a Frosinone? ma qualcuno dei Cepranesi esenti eternamente da malori (che sono tanti a Ceprano)visto il totale disinteresse. dimostrato… ha mai visitato , cosi’ per sport, il pronto soccorso di Frosinone ed ha visto di come e’ intasato, certo gli infermieri e i dottori fanno il loro meglio con competenza e umanita’(lo so per esperienza) ma i tempi di attesa sono lunghi e snervanti. Forse a Pontecorvo non e’ cosi’, ma cosa succedera’ se tutti gli utenti che ne hanno bisogno vi andranno? non si creera’ anche li la situazione di Frosinone?
Certo la Regione Lazio ha 10 milioni di euro !!!! di debiti, che in qualche modo devono essere diminuiti, ma perche’ ancora una volta devono essere i cittadini laziali a pagare? La colpa dello sfacelo della Sanita’ e’ dei politici e dirigenti che non hanno saputo gestire le risorse a loro affidate.
Andatevi a leggere sul BLOG di R E P O R T di quello spirito illuminato che e la GABBANELLI !!!tutti i vergognosi e truffaldini retroscena di questa IMPORTANTISSIMA QUESTIONE cosi’ capirete i motivi della chiusura del PRONTO SOCCORSO DI CEPRANO
Sempre se a Ceprano c’e’ rimasto qualcuno che non e’ andato in vacanza, o qualcuno che ha ancora voglia di C A P I R E !!!!
Brava Lina, denuncia il malcontento. Mi sa che il pronto soccorso ha però chiuso ugualmente.
Sì ho visto la fila estenuante che tocca fare a Frosinone, ricordi che ne feci pure un post col paragone dei tempi?
E scusa il ritardo nel risponderti.