Boffo-Feltri: nuovo scandalo made in italy
Martedì, 1 Settembre 2009
C’è sempre uno scopo quando un Potere decide di attaccare un suo alleato. E che sia in atto una sporca guerra di poteri, mi sembra evidente. Gli schieramenti politici fanno voltagabbana: i sinistri ora difendono la Chiesa, i destri l’affossano. Questi italiani, in tonaca o in doppiopetto, con la loro camaleontica capacità di seguire le correnti che più fanno comodo, ora smentendo, ora accusando, ora criticando l’una o l’altra sponda, sembrano tanti Giuda travestiti da Ponzio Pilato, con la corona di Erode in testa.
A seconda della occasione cambiano abito di scena.
La vicenda credo che sia ormai nota a tutti. Il nostro capo del governo, stufo di non rispondere alle 10 domande di Repubblica sul caso Noemi Letizia, querela il quotidiano. La Chiesa, dapprima flebilmente e poi con fermezza critica il comportamento del Premier. La sua morale e la sua denuncia non piacciono ai moderati clericali. La miccia prende fuoco dopo l’articolo pubblicato sull’Avvenire dal Vescovo Boffo. Il Cavaliere non gradisce e assolda il picchiatore speciale: Vittorio Feltri, il nuovo direttore del Giornale che colpisce subito duro. Esplode la guerra e si scoprono gli altarini passati: il mastino Feltri fu condannato per diffamazione, ed il santo Boffo processato per aver molestato una donna. Possibili dimissioni in vista?
Pagliuzze. Quisquilie. I veri scheletri nell’armadio sono ben altri. Interessa capire il vero fine di questa sporca guerra tra poteri. Qual è? Perchè la Chiesa ha deciso di mettersi contro Berlusconi, quando fino a ieri faceva il suo gioco? Oppure è esattamente il contrario e ce l’hanno data a bere in questo modo, mentre si creano nuove alleanze? Non sarà che Baffo è solo un capro espiatorio, e che all’interno delle organizzazioni si trami un qualche diverso complotto? Si sa che a muovere certe guerre sono sempre gli interessi. Per chi non lo sapesse:
“Lo IOR non è una banca qualsiasi, è la banca più ricca del mondo e l’unica a non essere soggetta ad alcun vincolo di trasparenza informativa. Ogni flusso finanziario non viene registrato, i suoi Bilanci sono segreti, noti soltanto una stretta cerchia di Cardinali. Una banca che è stata coinvolta nei più grandi scandali finanziari del dopoguerra e che oggi gode di un patrimonio di 5 miliardi di Dollari, completamente investito in attività finanziarie.
Un bel Paradiso terreno, oserei dire.
Lo Stato Vaticano, risiede fisicamente all’interno del nostro territorio, e i fatti nazionali che echeggiano nel Pianeta, scandalistici e non, screditano non poco l’immagine di questo Paese. Fotografia che è poi quella che la Chiesa ha mostrato al mondo, andando a braccetto col Presidente del Consiglio. Tutto ciò, tradotto in soldoni, si tramuta in perdita di credibilità, fiducia e serietà. Ego d’introiti, per lo Stato Pontificio. Perdere consensi, grazie ad una campagna che supera il comico, fatta di bufalate, mignottostory, sciabolate telematiche, etc, etc, non giova agli interessi del clero. Vedi il turismo cattolico, ad esempio, che imperversa su Roma, San Pietro e il Papa.
Insomma, non sarà che le casse benedette ci stanno rimettendo?
Eppure in conti non mi tornano. C’è qualcosa di ancora più occulto che muove questo maremoto mediatico. Qualcosa che mi sfugge, anche se il fine credo sia chiaro: combattere una figura ormai scomoda e sputtanata. Il Re è sotto scacco e si sbatte a destra e manca in cerca di salvezza. Ma presumo che di questo passo sarà presto matto.
Quel che emerge infine da questa triste e - oserei dire - squallida guerra dei Roses è anche la morale cattolica, sempre sapientemente nascosta all’opinione pubblica. Quanti sapevano che il Vescovo Boffo aveva molestato una donna e per questo anche punito dalla Legge? Di casi del genere, se non peggio, ce ne sono stati tanti, soltanto che poco sono divuogati. Una cosa è certa: la vergogna di questo Paese ha raggiunto i massimi livelli. Uno spalare cadaveri a catena, che sta facendo ridere tutto il mondo. C’è da piangere.
Risultato: nonostante i mezzucci adoperati e non da tutti condivisibili, La Chiesa fa la figura che merita. E il Premier, con tutta la sua schiera di molossoidi d’assalto al seguito, idem.
3 commenti a “Boffo-Feltri: nuovo scandalo made in italy”
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nessuno e’ perfetto a questo mondo, e la Chiesa e’ di questo Mondo, ma perlomeno nei suoi rappresentanti migliori ce la fa desiderare questa perfezione, nella coscienza, neglio obbiettivi, nella speranza… sapendo che il “bello” non e’ l’avverarsi di un desiderio, ma….IL DESIDERARE!!
in questo detto c’e’ un TOT di DUBBIO…
Lina, per me la perfezione non esiste.
La Chiesa è di questo Mondo, appunto, il problema è che vorrebbe sostituirsi ad un essere soprannaturale con le sue leggi datate, oltretutto inficiando quelle del nostro stato laico e al di sopra di qualsiasi religione… Vedi Pillola RU abortiva, cellule staminali, testamento biologico, anticoncezionali, etc etc.
L’esempio dalla doppia morale cattolica, spesso occultata, non è affatto di umiltà, carità. E’ questo il punto. Proprio perchè sono umani dovrebbero comportarsi come tali, invece di pontificare su teorie che in pratica non sono applicabili. Un esempio a caso; il voto di castità. Secondo me è disumano pretendere che uomini e donne rinuncino ad un istinto naturale e necessario come il sesso in nome del Signore.
La religione ha inventato quello che umanamente è inspiegabile, ma solo perchè noi terrestri siamo limitati e conosciamo una infinitesima parte della vastità del Cosmo. Nè scienza, nè religione possono provare il Creato.
Dio è l’esigenza della fantasia umana che non sa darsi risposte, quindi le inventa. Dio è l’ipotesi perpetuata nei millenni, e spacciata per Verità assoluta, a differenza della scienza che parla soltanto di teorie.
ma scusa l’ Unione Sovietica non era uno stato laico? e cosa era il paradiso in terra? e ti parla una di sinistra
la spiritualita’ nasce DALLO STUPORE nel guardare la bellezza del Mondo
e dalla PAURA che questa bellezza(con l’Uomo) sia MORENTE.
La Chiesa ha avuto la funzione di organizzare questo sentimento per due cose contrapposte in definitiva la VOGLIA di vivere e LA PAURA della Morte.
Facendo a volte MOLTO MALE, ma perlomeno l’intento era di fare BENE, cioe’ credo nella buona fede (quasi sempre..) della Chiesa nella Storia.
e ti parla una che non va piu’ in Chiesa….
Sgarbi dice “credo in Dio perche’ guardo L’ARTE prodotta da chi ha creduto in Lui” anch’io la penso cosi’.
Ma ….”dubito” ergo sum !