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La vita di Berlusconi: cronologia


berlusca.jpgQuesta cronologica penso che tutti dovrebbero leggerla, perchè è la storia del Capo del Governo Silvio Berlusconi distribuita al parlamento europeo nel 2003. E’ roba vecchia ma, per chi non conosce il suo passato, è sempre utile. Il migliore Premier negli ultimi 150 anni? Buona lettura.

1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.

1954. Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s’iscrive all’Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell’amico d’infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).

1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.

1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pub- blicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all’edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.

1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.

1965.Sposa Carla Elvira Dall’Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (che si fa chiamare Marina - 1966) e Piersilvio (1969).

1968. Nasce l’Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.

1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.

1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell’amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell’unica erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e >contemporaneamente amico
di Silvio e in affari con lui.

1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l’Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell’Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all’etere
col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell’Utri come “fattore”, cioè come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi, in seguito a due arresti e a un’inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi.

1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della Fininvest.

1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell’editrice de Il Giornale , fondato nel 1974 da Indro Montanelli.

1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt’oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.

1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta “Propaganda 2″ (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl
(due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al “Corriere della Sera”, controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto “eversiva”, con un provvedimento del
governo Spadolini.

1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell’Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l’attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al
teatro Manzoni di >Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un’ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.

1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l’esercito, i
servizi segreti e il mondo del giornalismo.

1982. Berlusconi acquista l’emittente televisiva Italia 1 dall’editore Edilio Rusconi.

1984. Berlusconi acquista l’emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in “interconnessione”, cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo “decreto Berlusconi”) per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non
viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo “decreto Berlusconi”), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio ‘85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.

1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell’Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di
Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.

1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l’operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti nel ‘90. E’ Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo “venditore di
minestre”.

1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.

1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri Grazie a una sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall’avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione
politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.

1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto “spogliarsi” de Il Giornale (che viene girato nel ‘90 al fratello Paolo).

1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del conflitto d’interessi.

1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all’opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.

2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del Consiglio.

10 commenti a “La vita di Berlusconi: cronologia”

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  1. rossella il 11 Set 2009 alle 20:46 ha detto:

    Carina l’idea…fai collezione di biografie o il trattamento è riservato solo a Berlusconi? Mi farebbe piacere leggere …per esempio…quella di Di Pietro…il giudice di “ferro”….o di Veltroni…o di Franceschini…o perchè no…degli stessi Fini e Casini…
    la critica dovrebbe essere “imparziale…non credi?

  2. lupo il 12 Set 2009 alle 08:31 ha detto:

    Ormai lincubo Berlusconi vi ha ridotto il cervello in pappa

  3. grunn il 12 Set 2009 alle 08:36 ha detto:

    Rossella purtroppo nel vocabolario comunista la parola imparzialità non esiste, quindi tutto questo è normale

  4. Maria Luisa Brandi il 12 Set 2009 alle 08:51 ha detto:

    Rossella, ti risulta che Di Pietro, Franceschini etc siano a capo del governo italiano proprietari di tre tv private e via dicendo?

    A me al momento interessa che si sappia la storia del Premier.

    Trovo inutile e controproducente questo ostracismo a suon di “colpe” degli altri politici. Lo sappiamo che nessuno è puro.

    Ma c’è peccato e peccato. Io ritengo che quelli del Cavaliere siano più gravi e tutti lo devono sapere.

  5. Maria Luisa Brandi il 12 Set 2009 alle 08:58 ha detto:

    Grunn, qua nessuno è comunista. I soliti luoghi comuni usati per contrastare fatti accertati non stanno in piedi. Questo post non fa nessun confronto imparziale, ma divulga la storia di Berlusconi. Fine.

    Lupo, commentare una cronologia in questo modo denota solo una volontà di contestare senza argomentare. La realtà è questa. Punto.

  6. Giovanni Scafati il 12 Set 2009 alle 09:29 ha detto:

    Se non fosse per Berlusconi sia le televisioni sia i giornali sarebbero nelle mani dei partiti, poi se c’e una tv faziosa è telekabul (raitre), un vero dittatore avrebbe cacciato Santoro a calci nel culo (giustamente!), alla sinistra non rimane che piangere sulle sue rovine sulla sua scarsa classe dirigentee sull’antiberlusconismo vuoto che ha sostituito le proposte. Amen

  7. Maria Luisa Brandi il 12 Set 2009 alle 10:15 ha detto:

    Giovanni Scafati, meglio nelle mani di vari partiti pubblici che in quelle di uno solo e privato che fa e disfa a suo piacimento.

    Raitre è l’unica voce fuori dal coro, ecco perchè la si vuole imbavagliare. Così come s vuole zittire la stampa, internet, la magistratura, e chiunque gli metta il bastone tra le ruote. Quindi, come un vero dittatore, ci sta provando, eccome. Vedi leggi e decreti ad personam.

    Non mi sembra che questa biografia sia vuoto antiberlusconismo, anzi, penso sia illuminante per chiunque non conosca i trascorsi del Premier. E’ bene che si sappia tutto su questo capo di governo. Poi ognuno è libero di farsi la propria opinione: sinistra, centro, destra, poco cambia.

    Tirare fuori la solita solfa delle mancate proposte, che NON sono il tema del post, sottolinea ancora una volta, come si cerca di depistare l’evidenza dei fatti.

    Ri-amen.

  8. otrebu il 12 Set 2009 alle 19:10 ha detto:

    Cara amica come vedi dire la verità sulla spregiudicata vita di Berlusconi ti attira l’astio se non volgari frasi d’odio da parte dei tanti ormai plagiati dal berlusconismo imperante che li fa giustificare cose che nessuno può accettare e giustificare ( vedi paesi liberi esteri ). Comunque quello che conta è che tutto di me finirà, tranne quell’ultimo centimetro di libertà per cui vale la pena di vivere, un centimetro è piccolo e fragile, ma è l’unica cosa al mondo che vale la pena di avere, non dobbiamo mai perderlo, svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino. E siccome Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà, ti lascio e ti faccio tanti auguri. Otrebu

  9. lina d'amico il 15 Set 2009 alle 00:28 ha detto:

    ho visto LINEA DIRETTA ieri sera su TELE KABUL un luminoso esempio di GIORNALISMO ONESTO DI QUALITA’ sul terremoto in Abruzzo… o vi siete visti Miss Italia su rai 1 ?
    Ma domani c’e’ Berlusconi da Vespa…. si , si, …vedetevi Berlusconi da Vespa che ve le dice lui le verita’ ….

  10. Maria Luisa Brandi il 18 Set 2009 alle 08:04 ha detto:

    Otrebu, mi scuso per il ritardo, ma sono stata in altre faccende affaccendata.

    Condivido, dire la verità da fastidio. Sempre. Ci sono infatti commenti peggiori, rimasti intrappolati nella moderazione, dove qualcuno ha pensato bene d’insultarmi pesantemente, solo perchè ho osato riportare questa cronologia.
    E tutto ciò dimostra ancora una volta di che pasta sono fatti molti sostenitori di questo governo.

    Lina, ho visto una parte anch’io il programma sul terremoto, altro che miss Italia e Vespa. ;-)

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